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Legami chimici e geometria delle molecole
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Legami chimici e geometria delle molecole

Intermediate~40 min20 steps

Un legame chimico è la forza che tiene uniti due atomi: condividendo o trasferendo elettroni, gli atomi raggiungono un’energia più bassa di quando sono separati. Nel legame covalente gli elettroni sono condivisi, in quello ionico passano da un atomo all’altro; la disposizione delle coppie di elettroni attorno a un atomo decide la geometria della molecola.

Perché gli atomi si legano, come si disegna una molecola e perché l’acqua è piegata mentre la CO₂ è dritta.

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You’ll learn

  • Prevedere il tipo di legame dalla differenza di elettronegatività
  • Disegnare la struttura di Lewis di una molecola semplice contando gli elettroni di valenza
  • Ricavare geometria e angoli di legame con la teoria VSEPR
  • Associare a ogni geometria l’ibridazione dell’atomo centrale e contare legami σ e π
  • Stabilire se una molecola è polare da legami e geometria insieme
  • Ordinare le forze intermolecolari e usarle per spiegare punti di ebollizione e solubilità

Che cos’è un legame chimico?

Un legame chimico è la forza che tiene uniti due atomi: condividendo o trasferendo elettroni, gli atomi raggiungono un’energia più bassa di quando sono separati. Nel legame covalente gli elettroni sono condivisi, in quello ionico passano da un atomo all’altro; la disposizione delle coppie di elettroni attorno a un atomo decide la geometria della molecola.

Di · aggiornata il 2 novembre 2026 · scritta con l’aiuto dell’AI, controllata dal codice · Come nascono le lezioni

Schermata di «Metano: il tetraedro perfetto», un capitolo della lezione di Morlex AI «Legami chimici e geometria delle molecole», con Carbonio sp³, Legame C–H e Angolo di 109,5°.
Metano: il tetraedro perfetto: Ruota la molecola e misura l’angolo fra due idrogeni.

Imparerai

  • Prevedere il tipo di legame dalla differenza di elettronegatività
  • Disegnare la struttura di Lewis di una molecola semplice contando gli elettroni di valenza
  • Ricavare geometria e angoli di legame con la teoria VSEPR
  • Associare a ogni geometria l’ibridazione dell’atomo centrale e contare legami σ e π
  • Stabilire se una molecola è polare da legami e geometria insieme
  • Ordinare le forze intermolecolari e usarle per spiegare punti di ebollizione e solubilità

Chi tira gli elettroni: l’elettronegatività

Sodio e cloro da soli sono un metallo che esplode in acqua e un gas velenoso. Legati, sono il sale che metti sulla pasta.

Un legame chimico è una coppia (o più coppie) di elettroni condivisa o trasferita fra due atomi, perché insieme hanno un’energia più bassa che da soli. Chi si prende gli elettroni lo decide l’elettronegatività (EN): la tendenza di un atomo legato ad attirare verso di sé gli elettroni di legame.

Nella tavola periodica l’elettronegatività cresce lungo il periodo (da sinistra a destra) e cala lungo il gruppo (dall’alto in basso). Per questo il fluoro, in alto a destra, è il più elettronegativo, e i metalli alcalini in basso a sinistra i meno.

ElementoEN (Pauling)
F4,0
O3,5
N, Cl3,0
C2,5
H2,1
Na0,9

Il tipo di legame si legge dalla differenza di elettronegatività ΔEN fra i due atomi:

ΔENLegameEsempio
< 0,4covalente puro (apolare)H–H, Cl–Cl, C–H (0,4: quasi apolare)
0,4 – 1,9covalente polareH–Cl (0,9), O–H (1,4)
≥ 1,9ionicoNa–Cl (2,1)

Non è un confine netto ma una scala continua: secondo Pauling, a ΔEN = 1,7 il legame ha circa il 50% di carattere ionico, ed è per questo che alcuni testi mettono lì la soglia. Prova tu le coppie che vuoi nel calcolatore di ΔEN.

  • 4,0: Fluoro: il più elettronegativo.
  • 0,7: Cesio e francio: i meno elettronegativi.
  • ≥ 1,9: ΔEN oltre cui il legame è ionico (alcuni testi usano 1,7)
  • Elettronegatività: Tendenza di un atomo, in un legame, ad attirare a sé gli elettroni condivisi. Scala di Pauling, da 0,7 a 4,0.
  • Legame covalente polare: Coppia condivisa in modo diseguale: l’atomo più elettronegativo porta una parziale carica negativa δ−.
  • Legame ionico: Attrazione elettrostatica fra ioni di carica opposta, nata dal trasferimento di elettroni quando ΔEN ≥ 1,9 circa.

Con i valori della tabella, che legame c’è fra idrogeno e ossigeno nell’acqua?

Covalente polare, con la carica parziale negativa sull’ossigeno. ΔEN = 3,5 − 2,1 = 1,4: sta fra 0,4 e 1,9, quindi covalente polare. Gli elettroni stanno più vicini all’ossigeno, che è il più elettronegativo, e lì compare δ−. Due non metalli non garantiscono un legame apolare: lo garantisce solo una ΔEN quasi nulla.

Ottetto e strutture di Lewis

Quasi tutta la chimica del secondo periodo si regge su una regola che si conta sulle dita: otto.

Gli atomi dei gruppi principali tendono a legarsi finché ognuno ha otto elettroni nel guscio di valenza, come il gas nobile che lo segue (l’idrogeno si ferma a due, come l’elio). È la regola dell’ottetto.

Una struttura di Lewis mostra come: ogni trattino è una coppia di legame, ogni coppia di puntini una coppia solitaria (non condivisa).

  • Legame singolo: una coppia condivisa (H–H).
  • Legame doppio: due coppie (O=O, C=O).
  • Legame triplo: tre coppie (N≡N, il legame che rende l’azoto dell’aria quasi inerte).
  • Legame dativo (o di coordinazione): entrambi gli elettroni della coppia vengono dallo stesso atomo. Succede quando l’ammoniaca usa la sua coppia solitaria per catturare un H⁺ e diventa NH₄⁺, o l’acqua diventa H₃O⁺. Una volta formato è indistinguibile dagli altri legami.

Le eccezioni da sapere

CasoEsempioCosa succede
Ottetto incompletoBF₃, BeCl₂il boro resta con 6 elettroni, il berillio con 4
Ottetto espansoPCl₅, SF₆dal terzo periodo in poi l’atomo centrale può superare 8
Numero dispari di elettroniNO, NO₂un elettrone resta spaiato (radicale)

La carica formale

Quando una molecola ammette più strutture, la migliore è quella con le cariche formali più vicine a zero:

CF=elettroni di valenza−elettroni non condivisi−elettroni di legame2CF = \text{elettroni di valenza} - \text{elettroni non condivisi} - \frac{\text{elettroni di legame}}{2}

Il procedimento completo, passo per passo, è nel prossimo capitolo.

Contare le coppie solitarie dell’atomo centrale a occhio. Si contano sempre gli elettroni di valenza totali, si tolgono quelli dei legami e si distribuisce il resto: le coppie solitarie cambiano la forma della molecola, come vedrai nella VSEPR.

Nello ione ammonio NH₄⁺ i quattro legami N–H sono:

Identici, pur derivando da un legame dativo. Il legame dativo si distingue solo per come si è formato (la coppia viene tutta dall’azoto), non per come è fatto: una volta formato, i quattro legami N–H sono uguali e lo ione è un tetraedro perfetto.

Disegnare una struttura di Lewis in cinque passi

L’esempio è l’anidride carbonica, CO₂.

Il metodo funziona per qualunque molecola dei gruppi principali. Seguilo su CO₂, poi riprova da solo con NH₃ (la risposta è nell’ultimo passo).

  1. Conta gli elettroni di valenza: Il numero del gruppo dice gli elettroni di valenza: C (gruppo 14) ne ha 4, O (gruppo 16) ne ha 6. Per CO₂: 4 + 2 × 6 = 16 elettroni, cioè 8 coppie. Per uno ione si aggiunge un elettrone per ogni carica negativa e se ne toglie uno per ogni carica positiva.
  2. Scegli l’atomo centrale: Al centro va l’atomo meno elettronegativo (mai l’idrogeno, che fa un solo legame). Qui è il carbonio: O–C–O.
  3. Collega con legami singoli: Due legami singoli usano 4 elettroni. Ne restano 12.
  4. Completa gli ottetti degli atomi esterni: I 12 elettroni rimasti vanno agli ossigeni: 3 coppie solitarie ciascuno. Ora ogni ossigeno ha l’ottetto, ma il carbonio ha solo 4 elettroni (i due legami).
  5. Trasforma coppie solitarie in legami multipli: Ogni ossigeno cede una coppia solitaria per formare un secondo legame con il carbonio. Risultato: O=C=O, due doppi legami, due coppie solitarie su ogni ossigeno, ottetto per tutti. Cariche formali: zero ovunque, quindi è la struttura migliore. Prova con NH₃: 5 + 3 × 1 = 8 elettroni; tre legami N–H ne usano 6; i 2 rimasti sono una coppia solitaria sull’azoto. È quella coppia che rende l’ammoniaca piramidale invece che piatta.

Quante coppie solitarie ha l’atomo centrale nella molecola d’acqua, H₂O?

Due. Elettroni di valenza: 6 + 2 × 1 = 8. Due legami O–H ne usano 4, i 4 rimasti sono due coppie solitarie sull’ossigeno. Quattro è il numero di domini elettronici totali (2 legami + 2 coppie), non di coppie solitarie.

VSEPR: la forma la decidono le repulsioni

Metano, ammoniaca e acqua hanno tutti quattro coppie di elettroni attorno all’atomo centrale. Eppure hanno tre forme diverse.

La teoria VSEPR (Valence Shell Electron Pair Repulsion) dice una cosa sola: i domini elettronici attorno all’atomo centrale si respingono e si dispongono il più lontano possibile fra loro.

Un dominio è un legame (singolo, doppio o triplo: conta sempre uno) oppure una coppia solitaria. Il numero di domini decide la disposizione; quanti di essi sono coppie solitarie decide la forma che vedi, perché la forma si descrive guardando solo gli atomi.

DominiCoppie solitarieFormaAngoloEsempio
20lineare180°CO₂, BeCl₂
30trigonale planare120°BF₃, SO₃
31angolata~119°SO₂
40tetraedrica109,5°CH₄
41piramidale trigonale107°NH₃
42angolata104,5°H₂O
50bipiramidale trigonale90° e 120°PCl₅
60ottaedrica90°SF₆

Perché gli angoli si stringono

Una coppia solitaria occupa più spazio di una coppia di legame: è trattenuta da un solo nucleo e si allarga. Spinge quindi i legami vicini a chiudersi. Dal tetraedro perfetto del metano (109,5°) si passa ai 107° dell’ammoniaca, con una coppia solitaria, e ai 104,5° dell’acqua, con due. Nella CO₂ i due doppi legami sono due soli domini, e la molecola è dritta.

L’acqua ha una disposizione tetraedrica dei domini (4) ma una forma angolata, perché due vertici del tetraedro sono coppie solitarie, invisibili. Negli esercizi chiedono quasi sempre la forma.

Che forma ha l’anidride solforosa, SO₂, con due legami S=O e una coppia solitaria sullo zolfo?

Angolata, con un angolo di circa 119°. Due doppi legami contano due domini, la coppia solitaria il terzo: tre domini, disposizione trigonale planare. Guardando solo gli atomi la forma è angolata, a poco meno di 120°. Lineare sarebbe con soli due domini, come in CO₂, dove il carbonio non ha coppie solitarie. I 104,5° sono dell’acqua, che di domini ne ha quattro.

Ibridazione, legami σ e π

Il carbonio ha due orbitali diversi nel guscio esterno, eppure nel metano fa quattro legami perfettamente uguali.

Per spiegare quattro legami identici, gli orbitali atomici dell’atomo centrale si mescolano in orbitali ibridi equivalenti. Quanti se ne formano dipende dai domini: è la stessa conta della VSEPR.

DominiIbridazioneGeometriaOrbitali p rimastiEsempio
4sp³tetraedrica, 109,5°0CH₄, C dell’etano
3sp²trigonale planare, 120°1BF₃, C dell’etene
2splineare, 180°2C della CO₂, C dell’etino

σ e π

  • Il legame σ (sigma) nasce dalla sovrapposizione frontale di due orbitali, lungo l’asse che unisce i nuclei. Ogni legame ne contiene uno.
  • Il legame π (pi) nasce dalla sovrapposizione laterale di due orbitali p non ibridati, sopra e sotto l’asse. È più debole e impedisce la rotazione.
LegameComposizioneLunghezza C–CEnergia C–C
singolo1 σ154 pm~348 kJ/mol
doppio1 σ + 1 π134 pm~614 kJ/mol
triplo1 σ + 2 π120 pm~839 kJ/mol

Più legami fra due atomi significa legame più corto e più forte, ma non tre volte più forte: un π vale meno di un σ.

Esempio di conta: nell’etene, H₂C=CH₂, ci sono 4 legami C–H (4 σ) e un doppio legame C=C (1 σ + 1 π): 5 σ e 1 π.

Quanti legami σ e quanti π ci sono nell’acido cianidrico, H–C≡N?

2 σ e 2 π. Il legame C–H è un σ. Il triplo legame C≡N è un σ più due π. Totale: 2 σ e 2 π. L’errore tipico è contare il triplo come tre π: ogni legame, singolo o multiplo, contiene sempre esattamente un σ.

Ionico, covalente, metallico: le proprietà

Dal tipo di legame si prevede come si comporta la sostanza.

Le domande d’esame chiedono spesso di risalire dalle proprietà al legame: conduce allo stato fuso? si scioglie in acqua? fonde a che temperatura?

Un’eccezione da ricordare: i solidi covalenti reticolari come diamante e quarzo (SiO₂) sono covalenti ma fondono a migliaia di gradi, perché ogni atomo è legato covalentemente ai vicini in una rete senza fine.

  • Fra chi si forma: Ionico: Metallo + non metallo (ΔEN ≥ 1,9) Covalente (molecolare): Non metalli fra loro. Metallico: Atomi di un metallo.
  • Cosa tiene unito: Ionico: Attrazione fra ioni + e −, in un reticolo. Covalente (molecolare): Coppie di elettroni condivise. Metallico: Ioni positivi in un «mare» di elettroni delocalizzati.
  • Punto di fusione: Ionico: Alto (NaCl: 801 °C) Covalente (molecolare): Basso: le molecole sono tenute da forze deboli (H₂O: 0 °C) Metallico: Variabile, spesso alto (Fe: 1538 °C)
  • Conduce elettricità: Ionico: Solo fuso o in soluzione, quando gli ioni si muovono. Covalente (molecolare): In genere no. Metallico: Sì, anche solido.
  • Meccanica: Ionico: Duro ma fragile: si sfalda. Covalente (molecolare): Spesso tenero o gassoso. Metallico: Duttile e malleabile.
  • In acqua: Ionico: Spesso solubile. Covalente (molecolare): Solubile se polare (zucchero), insolubile se apolare (olio) Metallico: Insolubile.

Una sostanza fonde a 850 °C, è fragile, non conduce da solida ma conduce una volta fusa. Che legame ha?

Ionico. Conduttività solo allo stato fuso è la firma degli ioni: nel solido sono bloccati nel reticolo, nel fuso si muovono. Un metallo condurrebbe anche da solido; un covalente reticolare come il diamante non condurrebbe neanche fuso.

Polarità e forze intermolecolari

H₂O e H₂S hanno quasi la stessa forma. L’acqua bolle a 100 °C, l’acido solfidrico a −60 °C.

Quando una molecola è polare

Una molecola è polare se ha legami polari e una geometria che non li annulla. I dipoli dei legami sono vettori: se si compensano per simmetria, la molecola è apolare.

MolecolaLegami polari?GeometriaMolecola
CO₂sìlineare, simmetricaapolare
BF₃sìtrigonale planareapolare
CCl₄sìtetraedrica, 4 sostituenti ugualiapolare
H₂Osìangolatapolare
NH₃sìpiramidalepolare
CHCl₃sìtetraedrica ma sostituenti diversipolare

Le forze fra le molecole, dalla più forte

  1. Ione–dipolo: uno ione e una molecola polare (Na⁺ circondato da molecole d’acqua). È ciò che scioglie i sali.
  2. Legame a idrogeno: un H legato a N, O o F attirato dalla coppia solitaria di un N, O o F di un’altra molecola. È il più forte fra le molecole neutre.
  3. Dipolo–dipolo: fra molecole polari (HCl con HCl).
  4. Forze di London (dipolo istantaneo–dipolo indotto): presenti in tutte le molecole, crescono con la massa e la superficie. Spiegano perché F₂ e Cl₂ sono gas, Br₂ liquido e I₂ solido.

Tutte sono molto più deboli di un legame covalente: bollire l’acqua separa le molecole, non le rompe. Ma decidono punti di ebollizione e solubilità, secondo la regola «il simile scioglie il simile»: sostanze polari in solventi polari, apolari in apolari.

  • 100 °C: Ebollizione di H₂O (legami a idrogeno)
  • −60 °C: Ebollizione di H₂S (niente legami a idrogeno)
  • ~20 kJ/mol: Un legame a idrogeno (contro ~460 di un legame O–H)

Quale di queste sostanze forma legami a idrogeno fra le proprie molecole?

Ammoniaca, NH₃. Serve un idrogeno legato direttamente a N, O o F. Nell’ammoniaca c’è (N–H), e l’azoto ha anche la coppia solitaria che lo accoglie. HCl è polare ma il cloro, pur elettronegativo, è troppo grande: fa interazioni dipolo–dipolo. Nel metano gli H sono legati al carbonio, poco elettronegativo.

La mappa dei legami

Tutto il capitolo in un colpo d’occhio. Tocca un ramo per aprirlo.

Dalla differenza di elettronegatività al punto di ebollizione: ogni ramo è una domanda d’esame.

Le frecce fra rami sono i collegamenti che le domande d’esame amano: geometria → polarità → forze → ebollizione.

  • Tipo di legame: Lo decide la differenza di elettronegatività.
  • Ionico: Trasferimento di elettroni, reticolo di ioni, conduce solo fuso o in soluzione.
  • Covalente: Coppie condivise: singolo, doppio, triplo; dativo se la coppia viene da un solo atomo.
  • Metallico: Ioni positivi in un mare di elettroni delocalizzati: conduce anche solido.
  • Lewis e ottetto: Conta gli elettroni di valenza, collega, completa gli ottetti, sposta coppie in legami multipli.
  • Regola dell’ottetto: Otto elettroni di valenza; l’idrogeno due.
  • Eccezioni: BF₃ incompleto, PCl₅ e SF₆ espansi, NO con un elettrone spaiato.
  • Carica formale: La struttura migliore ha cariche formali vicine a zero.
  • Geometria VSEPR: I domini elettronici si respingono; le coppie solitarie respingono di più.
  • Lineare: CO₂, BeCl₂.
  • Trigonale planare: BF₃; con una coppia solitaria diventa angolata (SO₂).
  • Tetraedrica: CH₄; NH₃ piramidale a 107°; H₂O angolata a 104,5°.
  • 5 e 6 domini: Bipiramide trigonale (PCl₅) e ottaedro (SF₆).
  • Ibridazione: Tanti orbitali ibridi quanti domini.
  • sp³: Quattro domini, tetraedro.
  • sp²: Tre domini, un p libero per un legame π.
  • sp: Due domini, due p liberi: tripli legami o due doppi.
  • σ e π: Ogni legame ha un σ; i legami multipli aggiungono π.
  • Forze intermolecolari: Deboli rispetto ai legami, ma decidono ebollizione e solubilità.
  • Polarità: Legami polari non annullati dalla geometria.
  • Legame a idrogeno: H legato a N, O, F verso una coppia solitaria di N, O, F.
  • Forze di London: In tutte le molecole; crescono con la massa.

Perché la CO₂ è apolare anche se i legami C=O sono polari?

Perché è lineare e i due dipoli, uguali e opposti, si annullano. ΔEN fra C e O è 1,0, quindi ogni legame è polare. Ma la molecola è dritta: i due dipoli puntano in versi opposti e si cancellano. Nell’acqua, angolata, non si cancellano. Il carbonio della CO₂ non ha coppie solitarie: sono sugli ossigeni.

Metano: il tetraedro perfetto

Ruota la molecola e misura l’angolo fra due idrogeni.

Quattro domini, nessuna coppia solitaria: la geometria più simmetrica che quattro legami possano avere. Le posizioni degli atomi sono calcolate dalla teoria VSEPR, non disegnate a mano.

Gira la molecola fino a guardarla lungo un legame C–H: gli altri tre idrogeni formano un triangolo equilatero.

  • Carbonio sp³: Quattro orbitali ibridi sp³ equivalenti puntano ai vertici di un tetraedro. Nessuna coppia solitaria: tutti e quattro i domini sono legami.
  • Legame C–H: Un legame σ, covalente quasi apolare (ΔEN = 0,4). I quattro legami sono identici: lunghezza 109 pm.
  • Angolo di 109,5°: Il massimo allontanamento possibile per quattro domini nello spazio. In un disegno piatto sembrerebbe 90°: è l’errore che il modello 3D toglie di mezzo.

Ammoniaca: una coppia solitaria

Stessi quattro domini del metano, ma uno è invisibile.

L’azoto ha tre legami e una coppia solitaria. La coppia occupa un vertice del tetraedro e spinge i tre legami a chiudersi.

  • Azoto: Cinque elettroni di valenza: tre nei legami con gli idrogeni, due nella coppia solitaria. Ibridazione sp³, come il carbonio del metano.
  • Coppia solitaria: Trattenuta da un solo nucleo, si allarga e respinge i legami più di quanto si respingano fra loro. È anche la coppia che cattura un H⁺ e fa dell’ammoniaca una base.
  • Angolo di 107°: Due gradi e mezzo meno del tetraedro perfetto: la firma di una coppia solitaria. La forma, guardando gli atomi, è una piramide a base triangolare.

Acqua: due coppie solitarie

La molecola più importante della biologia è piegata.

Due legami e due coppie solitarie sull’ossigeno. Le due coppie chiudono l’angolo ancora di più che nell’ammoniaca, e la piegatura rende l’acqua polare.

  • Ossigeno (δ−): Il più elettronegativo dei due (3,5 contro 2,1): attira gli elettroni di legame e porta una parziale carica negativa.
  • Idrogeno (δ+): Legato all’ossigeno, è quasi nudo: può attirare la coppia solitaria di un’altra molecola d’acqua. È il legame a idrogeno.
  • Due coppie solitarie: Occupano due vertici del tetraedro dei domini. Sono anche i punti dove le altre molecole d’acqua agganciano i loro idrogeni.
  • Angolo di 104,5°: Cinque gradi meno del metano. I due dipoli O–H non si annullano: la molecola ha un momento dipolare di 1,85 D.

Anidride carbonica: dritta

Due doppi legami, due soli domini.

Il carbonio usa tutti e quattro gli elettroni nei due doppi legami e non ha coppie solitarie. Due domini: 180°.

  • Carbonio sp: Due orbitali ibridi sp, a 180°, fanno i due σ. I due orbitali p rimasti, perpendicolari fra loro, fanno i due π.
  • Doppio legame C=O: Un σ e un π. È polare (ΔEN = 1,0), ma i due legami sono uguali e opposti.
  • Angolo di 180°: Due domini si respingono al massimo andando da parti opposte. Nessuna coppia solitaria sul carbonio a piegarli.

Che legame fanno?

Imposta le due elettronegatività e leggi il carattere ionico.

Il carattere ionico di un legame cresce con ΔEN secondo la formula di Pauling. Prova Na–Cl (0,9 e 3,0), H–Cl (2,1 e 3,0), C–H (2,5 e 2,1).

Trova la forma di una molecola

Il procedimento VSEPR come una serie di domande.

Scegli una molecola (per esempio PH₃, BeCl₂, SO₃, H₂S) e rispondi alle domande sul suo atomo centrale. Arriverai alla sua forma.

Carte di ripasso

Ventiquattro carte su legami, forme e forze.

Un fatto per carta. Gira, rispondi a voce, poi controlla.

  • Come varia l’elettronegatività nella tavola periodica?: Cresce lungo il periodo (verso destra) e cala lungo il gruppo (verso il basso). Massima nel fluoro.
  • ΔEN di un legame covalente polare?: Fra 0,4 e 1,9 circa.
  • Da quale ΔEN il legame si considera ionico?: Da circa 1,9 (alcuni testi 1,7, che corrisponde al 50% di carattere ionico).
  • Che cos’è un legame dativo?: Un legame covalente in cui entrambi gli elettroni vengono dallo stesso atomo, come in NH₄⁺ e H₃O⁺.
  • Regola dell’ottetto: quanti elettroni per l’idrogeno?: Due, come l’elio.
  • Un esempio di ottetto incompleto e uno di ottetto espanso.: BF₃ (boro con 6 elettroni); PCl₅ o SF₆ (10 e 12 elettroni sull’atomo centrale).
  • Formula della carica formale.: CF = elettroni di valenza − elettroni non condivisi − elettroni di legame / 2.
  • Quanti elettroni di valenza ha la CO₂?: 16: 4 dal carbonio e 6 da ciascun ossigeno.
  • Nella VSEPR, quanto conta un doppio legame?: Un dominio, come un legame singolo.
  • Forma e angolo con 2 domini e nessuna coppia solitaria.: Lineare, 180° (CO₂, BeCl₂).
  • Forma e angolo con 3 domini e nessuna coppia solitaria.: Trigonale planare, 120° (BF₃).
  • Forma e angolo di NH₃.: Piramidale trigonale, circa 107°.

Scelta multipla: tipi di legame

Cinque opzioni, una giusta, come all’esame.

Undici domande dal facile al difficile. Punteggio d’esame: +1 giusta, 0 non data, −0,1 sbagliata.

Quale coppia di atomi forma il legame con il maggior carattere ionico?

K e F. Il potassio è fra i meno elettronegativi (0,8) e il fluoro il più elettronegativo (4,0): ΔEN = 3,2, la più grande. Na–Cl è 2,1, Mg–O 2,3; H–F e C–O sono covalenti polari.

Il legame fra due atomi di cloro in Cl₂ è:

Covalente puro. Due atomi identici hanno la stessa elettronegatività: ΔEN = 0, la coppia è condivisa in modo perfettamente uguale. Il cloro è molto elettronegativo, ma lo sono tutti e due allo stesso modo.

Quale sostanza conduce la corrente elettrica allo stato solido?

Rame. Solo il legame metallico ha elettroni liberi di muoversi anche nel solido. NaCl conduce solo fuso o sciolto; saccarosio e ghiaccio sono molecolari; il diamante è covalente reticolare con tutti gli elettroni impegnati nei legami.

Nella formazione di NH₄⁺ da NH₃ e H⁺ si forma un legame:

Dativo, con la coppia solitaria dell’azoto. H⁺ non ha elettroni: entrambi quelli del nuovo legame vengono dalla coppia solitaria dell’azoto. Un legame con un elettrone per parte è un normale covalente, non dativo.

Quanti elettroni di valenza ha in totale lo ione nitrato, NO₃⁻?

Azoto 5, tre ossigeni 3 × 6 = 18, più 1 per la carica negativa: 5 + 18 + 1 = 24. Chi risponde 23 ha dimenticato la carica; 22 l’ha sottratta invece di aggiungerla.

Quale molecola NON rispetta la regola dell’ottetto sull’atomo centrale?

BF₃. Il boro ha 3 elettroni di valenza e fa tre legami: 6 elettroni attorno, ottetto incompleto. È ciò che rende BF₃ un acido di Lewis, avido di una coppia di elettroni.

Quale carica formale ha l’azoto nello ione ammonio NH₄⁺?

+1. CF = 5 − 0 − 8/2 = +1. L’azoto ha 5 elettroni di valenza, nessuna coppia solitaria e quattro legami (8 elettroni di legame). −3 è il suo numero di ossidazione, un’altra grandezza.

Il punto di fusione dei composti ionici è in genere alto perché:

Ogni ione è attratto da ioni di carica opposta. In un reticolo ionico non ci sono molecole separate: ogni Na⁺ è circondato da sei Cl⁻ e viceversa, in tutto il cristallo. Per fondere bisogna vincere un’attrazione elettrostatica estesa.

Scelta multipla: forma e polarità

VSEPR, ibridazione, σ e π.

Undici domande sulla forma delle molecole. Disegna sempre la struttura di Lewis prima di rispondere.

Che geometria ha la molecola BeCl₂?

Lineare. Il berillio ha 2 elettroni di valenza, fa due legami e non ha coppie solitarie: due domini, 180°. Somiglia all’acqua solo nella formula: l’acqua ha due coppie solitarie in più e per questo è angolata.

L’angolo di legame H–N–H nell’ammoniaca è circa:

107°. Quattro domini (tetraedro, 109,5°) di cui uno è una coppia solitaria che stringe i legami a circa 107°. 104,5° è l’acqua, che ha due coppie solitarie.

Quale molecola è trigonale planare?

SO₃. Nello SO₃ lo zolfo ha tre legami e nessuna coppia solitaria: tre domini, piano, 120°. NH₃, PCl₃ e H₃O⁺ hanno tre atomi legati ma anche una coppia solitaria, quindi sono piramidali. SO₂ è angolata.

Che ibridazione ha il carbonio nell’etino (acetilene), H–C≡C–H?

sp. Ogni carbonio ha due domini (il legame con H e il triplo legame): due orbitali sp lineari per i σ, due orbitali p non ibridati per i due π.

Quale di queste molecole è polare?

CHCl₃. Il cloroformio è tetraedrico ma con un sostituente diverso dagli altri (un H fra tre Cl): i dipoli non si compensano. Le altre quattro hanno geometrie simmetriche con sostituenti tutti uguali.

In una molecola, un legame π:

Si forma per sovrapposizione laterale di orbitali p. Il π nasce dalla sovrapposizione laterale, sopra e sotto l’asse, è più debole del σ e blocca la rotazione (ecco perché esistono isomeri cis e trans). Fra due atomi c’è sempre prima un σ.

Quanti legami σ ci sono in una molecola di etano, C₂H₆?

Sei legami C–H più un legame C–C, tutti singoli: 7 σ e nessun π. Chi risponde 6 ha dimenticato il legame fra i due carboni.

Lo ione idronio H₃O⁺ ha forma:

Piramidale trigonale. L’ossigeno ha tre legami con H e una coppia solitaria rimasta (l’altra è servita a catturare H⁺): quattro domini, una coppia solitaria, come l’ammoniaca.

Completamento

Scrivi il numero o la parola, come nelle domande a risposta aperta dell’esame.

Una sola risposta per frase: un numero o una parola.

Nella molecola di metano l’angolo H–C–H misura 109,5 gradi.

Quattro domini senza coppie solitarie si dispongono a tetraedro: 109,5°.

La differenza di elettronegatività fra sodio (0,9) e cloro (3,0) vale 2,1.

3,0 − 0,9 = 2,1: oltre la soglia di 1,9, quindi legame ionico.

Un legame triplo è formato da un legame σ e da 2 legami π.

Ogni legame contiene un solo σ; i legami in più sono π. Triplo = 1 σ + 2 π.

Lo ione solfato SO₄²⁻ ha in tutto 32 elettroni di valenza.

Zolfo 6 + quattro ossigeni 4 × 6 = 24, più 2 per la carica: 6 + 24 + 2 = 32.

Nella molecola di BF₃ il boro è ibridato sp2.

Tre domini (tre legami B–F, nessuna coppia solitaria): tre orbitali ibridi sp², piano a 120°.

Nella molecola d’acqua l’ossigeno porta 2 coppie solitarie.

8 elettroni di valenza, 4 nei due legami O–H, 4 in due coppie solitarie.

La forza intermolecolare presente in tutte le molecole, anche apolari, è detta forza di London.

Le forze di London (o di dispersione) nascono da dipoli istantanei e agiscono fra tutte le molecole.

Nella molecola di propene, CH₂=CH–CH₃, ci sono in tutto 8 legami σ.

Sei legami C–H, due legami C–C (uno nel doppio, uno singolo): 6 + 2 = 8 σ, più 1 π nel doppio legame.

Etichetta la molecola d’acqua

Metti ogni nome al suo posto.

Hai visto l’acqua girare nel laboratorio. Ora riconosci da solo le sue parti.

La sfida finale

In laboratorio hai quattro flaconi senza etichetta. Sai solo che contengono acqua, tetracloruro di carbonio (CCl₄), ammoniaca liquefatta e diclorometano (CH₂Cl₂). Devi riconoscerli ragionando su forma, polarità e forze fra le molecole.

Sei problemi che mettono insieme tutto il capitolo, come le domande più difficili della prova.

Quale dei quattro liquidi è apolare, pur avendo legami polari?

CCl₄. Il tetracloruro è un tetraedro con quattro Cl identici: i quattro dipoli C–Cl si annullano. Il diclorometano è anch’esso tetraedrico, ma con due H e due Cl i dipoli non si compensano.

Quanti domini elettronici ha l’atomo di azoto nell’ammoniaca?

4 domini. Tre legami N–H più una coppia solitaria: quattro domini, disposizione tetraedrica, forma piramidale.

Qual è, in gradi, l’angolo di legame H–O–H nell’acqua?

104.5 °. Due coppie solitarie stringono l’angolo dai 109,5° del tetraedro a 104,5°.

Aggiungi qualche cristallo di iodio (I₂) a ciascun flacone. In quale si scioglierà meglio?

CCl₄. Lo iodio è apolare: si scioglie in un solvente apolare, dove le forze di London fra soluto e solvente sostituiscono quelle che rompe. In acqua resta quasi tutto sul fondo.

Calcola il carattere ionico percentuale del legame C–Cl (EN 2,5 e 3,0) con la formula di Pauling. Arrotonda all’unità.

6 %. ΔEN² / 4 = 0,25 / 4 = 0,0625; 1 − e^(−0,0625) ≈ 0,061, cioè circa il 6%: un legame covalente debolmente polare.

Ordina per punto di ebollizione crescente: CCl₄ (77 °C), NH₃ (−33 °C), H₂O (100 °C). Quale spiegazione è corretta?

NH₃ bolle più in basso di CCl₄ perché la sua molecola è piccola. L’ammoniaca fa legami a idrogeno, ma è piccola (massa 17). Il tetracloruro è apolare ma pesante (massa 154) e molto polarizzabile: le sue forze di London superano i legami a idrogeno dell’ammoniaca. L’acqua resta in cima perché ogni molecola può fare fino a quattro legami a idrogeno.

Fonti

Link controllati il 2 novembre 2026.